giovedì 11 giugno 2015
Roma, 10 giugno 2015
Caro Cittadino, cara Cittadina,
come sai, anche a seguito delle nostre diffide, il Governo è intervenuto con una prima forma di rimborso (contenuta nel Decreto Legge 21 maggio 2015, n. 65), che tuttavia continua a non piacerci perché esclude una troppo ampia categoria di pensionati e per quelli coinvolti prevede forme di restituzione assolutamente insufficienti.
Il Decreto dovrà ora essere convertito in Legge entro 60 giorni dalla sua pubblicazione.
Come avevamo anticipato nella nostra ultima comunicazione, nel frattempo i nostri legali stanno comunque studiando i contenuti del testo normativo e sono sempre più orientati a seguire la strada del giudizio costituzionale della norma, chiedendo a vari Tribunali di sottoporre la questione al vaglio della Corte Costituzionale affinché ne dichiari l’illegittimità, con un’azione corale che miri quindi a scardinare il sistema normativo nel suo complesso.
Chiaramente, la strada dell’illegittimità costituzionale si presenta, nel caso specifico, tutt’altro che semplice perché, nella sostanza, presuppone un giudizio da parte della Magistratura sull’attività di Governo. Giudizio che, secondo il nostro Ordinamento, la Magistratura può formulare solo entro determinati limiti, lasciando al mondo politico il compito, eventualmente, di contrastare le azioni legislative giudicate “inadeguate” (cosa che Fratelli d’Italia continuerà a fare a prescindere dall’esito dei ricorsi).
Siamo quindi sempre più intenzionati a seguire entrambe le direzioni (quella giudiziale e quella politica) perché non intendiamo affatto darla vinta a questo Governo.
Nei prossimi giorni ti informeremo circa l’esito delle indagini dei nostri avvocati; fermo restando che l’azione legale verrebbe proposta solamente dopo che il Decreto verrà convertito in Legge, anche alla luce di eventuali modifiche che nel frattempo dovessero intervenire.
Per qualsiasi informazione ti preghiamo di volerci contattare esclusivamente tramite l’indirizzo email difendoipensionati@fratelli-italia.it
Cordialmente.
Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale
martedì 9 giugno 2015
Pensioni, per i ricorsi Fratelli d'Italia apre gli sportelli sul territorio Il primo a Bologna: si potrà fare causa a Renzi che ha deciso che non restituirà tutto il dovuto. A livello nazionale attiva una mail e un numero di telefono
Se davvero il premier Renzi deciderà di fare un decreto per rimborsare solo in parte i pensionati che si sono visti bloccare l'indicizzazione delle pensioni con la riforma Fornero, annullata poi dalla Consulta, allora sarà probabilmente il caos.
Una valanga di ricorsi è pronta infatti ad abbattersi su Palazzo Chigi e ad aiutare i pensionati che vorranno portare in tribunale il governo ci saranno tutti i partiti di oppisizione, Forza Italia e Fratelli d'Italia in testa.
Il partito di Giorgia Meloni, che già da giorni ha attivato a livello nazionale un gruppo di avvocati che offre assistenza gratuita ai pensionati, ha pensato di aprire anche degli sportelli sul territorio. Ed oggi a Bologna ha preso il via il primo: chi vorrà far valere le sue ragioni contro le scelte arbitrarie di Renzi avrà un ufficio cui rivolgersi.
È un'iniziativa che si sta diffondendo su tutto il territorio e probabilmente saranno altre le province che ne apriranno uno. Il telefono degli avvocati della Meloni che si sono messi a disposizione, infatti, sono sempre occupati a causa dell'enorme numero di persone che vuole avere informazioni per vedersi riconosciuto un diritto: quello di ottenere quell'indicizzazione indebitamente bloccata da Mario Monti.
Allo sportello di Bologna - è scritto sul sito - "i pensionati interessati potranno richiedere informazioni in merito alle iniziative a tutela dei loro diritti dopo il decreto del governo Renzi, in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale sul blocco delle indicizzazioni". Il tutto, ovviamente, è completamente gratuito. Il territorio raccoglierà le domande che poi saranno inviate al gruppo di avvocati che si è messo a disposizione. "Erano settimane che ricevevamo innumerevoli chiamate dai nostri pensionati con richieste di aiuto - ci spiega Luca Lisei, militante di FdI-Bologna - per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione un luogo dove possono venire a chiederci consigli".
Renzi è avvisato: se pensa veramente di cavarsela con qualche spicciolo a chi si è visto tagliare la pensione, dovrà fare i conti con le conseguenze. I pensionati si stanno portando avanti: i ricorsi sono già pronti.
Giuseppe De Lorenzo
Il Giornale.it
giovedì 21 maggio 2015
martedì 19 maggio 2015
martedì 5 maggio 2015
lunedì 13 aprile 2015
"LA MORA NELL'ACQUA" - PRESENTATO ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
A SEGUITO DEL VERGOGNOSO E INGIUSTIFICATO RITARDO SUL RECAPITO DELLE FATTURE EMESSE DA "ACQUAENNA", PIU' VOLTE DENUNCIATO SU QUESTO BLOG E CON ARTICOLI PUBBLICATI SULLA STAMPA PROVINCIALE, CHE CAUSA ALL'INCOLPEVOLE CITTADINO IL PAGAMENTO DELL'INDENNITA'DI MORA PER RITARDATO PAGAMENTO, QUESTA MATTINA HO PRESENTATO ,TRAMITE IL COMMISSARIATO DELLA POLIZIA DI STATO DI PIAZZA ARMERINA, IL SEGUENTE ESPOSTO :
sabato 4 aprile 2015
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