lunedì 11 novembre 2013

"L'Opinione" ...ed io pago...



Parliamo del maggiore costo del servizio relativo al personale che si sta procurando al Comune di Piazza Armerina . Personale che la Società EnnaEuno ha caricato sul cantiere di Piazza Armerina con 6 unità in più a far data dal mese di settembre 2013.
Ecco il dettaglio
MAGGIOR COSTO PERSONALE







 N°
 Liv
COSTO ANNUALE
COSTO TOTALE ANNO
COSTO TOTALE MENSILE
1
7A
       55.572,97
         55.572,97

1
5A
       48.994,96
         48.994,96

1
4A
       45.077,64
         45.077,64

2
4B
       43.827,84
         87.655,68

1
3A
       42.586,96
         42.586,96






6


        279.888,21
               23.324,02
 Maggiori costi per il Comune di Piazza Armerina senza che ad oggi risultano essere stati presi provvedimenti o iniziative nei confronti della Società EnnaEuno per correggere ed eliminare questa vistosa anomalia a danno della già vuota cassa comunale. Anomalia rappresentata dall’inusuale spostamento del personale( che ha già fatto ricorso all'attività giudiziaria) come soprammobile... senza alcun rispetto e considerazione delle professionalità, delle esperienze acquisite in tanti anni di servizio.Uomini trasferiti di botto , senza un perchè... vittime forse di un regolamento di conti fra correnti in casa PD più che ad un riferimento normativo del CCNL di categoria . Strano e sospetto questo movimento di personale che non risulta sia stato effettuato con nota scritta  al responsabile del cantiere, Sig. Libertino. Quest’ultimo pur avendo scritto diverse note, anche di sollecito e diffida indirizzate ad EnnaEuno per avere notizie e disposizioni da impartire a detti impiegati, non ha mai ricevuto alcuna risposta.
Chiedo ! Chi restituirà questi oneri aggiuntivi ( già pagati o da pagare ad EnnaEuno) al Comune di Piazza Armerina?
 Quante opere pubbliche e servizi da erogare ai cittadini potrebbero essere disposti e realizzati con tali somme?
I Sindacati si stanno realmente interessando del problema o sono totalmente silenti sulla vicenda?
Ma non finisce qui perchè se si aggiungono gli altri 9 impiegati che fanno parte altresì dell’elenco del personale da transitare con la SRR Caltanissetta 2 di cui Piazza Armerina fa parte- la cosidetta “dote”- si arriva ad  un costo annuo pari a circa 500.000€ . Tale costo, a carico della SRR CL 2, andrebbe diviso per gli 8 comuni che ne fanno parte per cui avremo un costo di circa 62.000,00 € ad anno per comune. In totale, la manovra “impositiva” di EnnaEuno su Piazza Armerina, costa a quest’ultimo Comune più di 28.000,00 €/mese.
La Società SRR CL2 giustamente vuol vederci "chiaro" sui numeri del personale in carico e sui relativi costi e di conseguenza sta creando non pochi problemi sul perfezionamento della gara ” in nuce” per la gestione del servizio negli 8 Comuni  sostenendo che a Piazza Armerina il servizio si può svolgere con 35 operatori contro i 48 a libro matricola dal 2008 (senza contare che con questi trasferimenti il cantiere avrebbe 63 dipendenti).
Ritengo doveroso che il destino di questi lavoratori debba essere attenzionato dalle Autorità preposte ed in primis dal Sindaco con una rapida ed efficace azione politica ed amministrativa garantendo a tutto il Personale interessato le posizioni pregresse al mese di settembre, intervenendo altresì a contrastare ogni azione strumentale a tutela del Personale tutto e a salvaguardare il bilancio comunale dai costi aggiuntivi di cui sopra.
Non è più possibile continuare a subire giochi e giochetti ideati e fatti dai mercenari della politica in cui la nostra Città subisce ogni sorta di saccheggio. E' ora di dire basta e passare al contrattacco!!!
  Pertanto suggerisco al sindaco Miroddi la realizzazione dell’ Ambito Raccolta Ottimale (A.R.O.) Piazza Armerina perchè l’ARO è previsto dalla normativa regionale (art. 5 comma 2-ter della L.R. 9/2010) e da la facoltà ai comuni, in forma singola o associata, di procedere alla perimetrazione del territorio comunale, predisporre un piano di intervento (progetto del servizio) ed appaltare il servizio in proprio. Sarebbe come tornare ai vecchi tempi…..tutti felici e contenti! Amministrazioni, ditte appaltatrici, cittadini in primis ,  senza sperperare denaro pubblico e di sicuro con maggiore efficienza del servizio.
                                                                                              
                                     Fabrizio Tudisco 
                        Portavoce provinciale Fratelli d'Italia

lunedì 4 novembre 2013

Da "il sito di Palermo" Sceneggiata del sindaco di Messina alla celebrazione del 4 Novembre


Accorinti ha esposto durante la cerimonia la bandiera arcobaleno e improvvisato un comizio pacifista. Sconcerto tra le autorità e la cittadinanza

Immagine articolo - Il sito d'Italia
Impossibile rimanere indifferenti di fronte alla sceneggiata di Messina. Non si era mai visto un sindaco, un rappresentante istituzionale di un'intera comunità cittadina, farsi beffe di una cerimonia solenne. Se poi quella cerimonia è la commemorazione del 4 Novembre, della vittoria che compi il processo di unificazione del nostro Paese, la celebrazione delle Forze armate che tanta parte hanno avuto nel mantenimento della pace e della sicurezza nazionale, la sceneggiata assume contorni ancora più grotteschi. Quello che ha fatto questa mattina il sindaco Renato Accorinti a Messina, in piazza Unione Europea davanti al monumento ai caduti lascia senza parole. Davanti ai carabinieri in alta uniforme, il primo cittadino messinese ha esposto la bandiera multicolore della pace (nella foto tratta dal "Corriere del Mezzogiorno') scatenando mugugni, grida e animate discussioni tra i presenti alla cerimonia. E beandosi della bravata Accorinti ha pure ha rivolto un appello a tutti i sindaci dei Comuni italiani, citando l'inizio dell'articolo 11 della Costituzione: "L'Italia ripudia la guerra" ed in un crescendo di eccitazione oratoria ha aggiunto: "Si svuotino gli arsenali, strumenti di morte e si colmino i granai, fonte di vita. Il monito che lanciava Sandro Pertini sembra ancora ad oggi cadere nel vuoto".

Di fronte agli attoniti carabinieri, al picchetto d'onore, alle autorità, in pieno delirium comizialis Accorinti, come fosse ad un comizio pacifista, in un centro sociale o in una assemblea di no Tav ha aggiunto '' La nostra isola  rischia di diventare una portaerei del Mediterraneo: una base dalla quale fare partire strumenti di morte e controllare con tecnologie satellitari (Muos) i paesi stranieri. Anche l'arrivo dei flussi migratori è vissuto come un problema di ordine pubblico da affrontare con le Forze armate, da circoscrivere in ghetti, lontani dagli sguardi della popolazione italiana. Questa amministrazione appoggia quelle lotte e quegli ideali. Questa amministrazione dice Si' al disarmo. Questa amministrazione, fedele alla Costituzione Italiana, dichiara il proprio No a tutte le guerre".

Triste rappresentazione di un personaggio eletto in un momento in cui l'antipolitica porta a trasferire consenso a soggetti improbabili,  privi di qualsivoglia senso delle istituzioni. Qui non sono in discussione i personali convincimenti, le opinioni dei singoli o gli ideali. Ci piace ricordare la sobrietà con cui l'allora presidente della Camera Fausto Bertinotti, pacifista convinto, nel pieno della polemica sull'intervento in Afghanistan, visse la partecipazione alla parata del 2 giugno ai Fori imperiali. Altri tempi, altro stile.

Bene ha fatto il ministro messinese Gianpiero D'Alia a stigmatizzare il gesto irresponsabile affermando che Accorinti dovrebbe scusarsi pubblicamente. "Essere sindaco - ha detto il ministro - non significa fare l'attivista di una minoranza, per quanto rispettabile, ma rappresentare tutti i cittadini e il sentimento di un'intera comunità. Oggi Accorinti non l'ha fatto". Le scuse, aggiungiamo noi, andrebbero estese ai nonni ed ai bisnonni che hanno calcato nella Prima guerra mondiale territori per loro sconosciuti combattendo per unire l'Italia, ed ai tanti ragazzi in divisa che dal Libano all'Afghanistan, passando per il Canale di Sicilia, quotidianamente rischiano la vita facendo il proprio dovere, per il  Paese e i suoi cittadini, anche per quelli come Accorinti.