martedì 14 giugno 2016
L'ARTE DEL RICICLO....STRADALE
Su segnalazione di alcuni Cittadini, particolarmente allarmati, ho effettuato questo pomeriggio un reportage fotografico nei pressi della via Nino Bixio . Le foto mostrano incofutabilmente cumuli di materiale di risulta, compressi, per realizzare una sorta di stradella senza sbocco con un andirivieni di mezzi che va avanti da circa una settimana. Risulta evidente che il suddetto materiale , verosimilmente proveniente da interventi in essere nelle strade urbane, andrebbe riversato con le dovute autorizzazioni, in discariche apposite e lascia perplessi e ancor più allibiti che nessuna Autorità preposta si sia accorta delle possibili infrazioni di legge commesse. Chiedo pertanto alle Autorità competenti, in particolare Sindaco, Comando della Polizia Municipale e Guardia Forestale se è ammissibile che in una zona a forte densità abitativa e d'intenso traffico urbano ovvero "alla luce del sole" si possa scaricare del basolato stradale, lastre e residui catramosi d'asfalto, tubature in pvc e materiali di vario genere , per realizzare una stradella? Se le lo avesse fatto una Ditta su terreno privato cosa sarebbe accaduto?
Il presunto artefice di questa ulteriore "opera d'arte urbana" non è difficile individuarlo ma sarebbe ancora più scandaloso verificare se c'è stata la connivenza di eventuali controllori e committenti.Fabrizio Tudisco
martedì 7 giugno 2016
AMMINISTRATIVE: FDI SICILIA, UNITA' CENTRODESTRA NON E' DOGMA
'Non puo' essere una premessa ma la conseguenza di un'azione politica' Palermo, 7 giu. (AdnKronos) - "I commenti dei dirigenti politici siciliani dei partiti dell'attuale centrodestra sono improntati all'autoassoluzione e al ragionamento suggestivo che si vince soltanto laddove ci si presenta uniti. L'unità del centrodestra è certamente un fattore importante per essere competitivi alle prossime elezioni amministrative, regionali e politiche, ma non può essere un dogma. L'unità, infatti, va costruita con sapienza e quotidianamente". Così il segretario regionale di Fratelli d'Italia Giampiero Cannella commenta le reazioni ai risultati delle amministrative in Sicilia. Il segretario di Fdi invita "gli amici della coalizione" a chiedersi come mai "i Cinquestelle vengano sempre di più percepiti come l'unica alternativa credibile a Renzi e compagni". Per Cannella, "solo dalla consapevolezza che l'unità si trova condividendo tutti scelte credibili, fresche, radicate e coerenti si può costruire uno schieramento compatto e competitivo. La riproposizione di schemi che prevedano il coinvolgimento di uomini e formazioni politiche che in questo stesso istante in cui parliamo governano insieme ad Orlando, a Crocetta o a Renzi - conclude - rende automaticamente impraticabile la costruzione di una proposta credibile e seria e quindi unitaria". (Man/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 07-GIU-16 14:16 NNNN
venerdì 3 giugno 2016
L'affaire SRR CL2 / ATO Enna Euno e la sentenza del Giudice del Lavoro
La recente sentenza del Giudice del lavoro di Enna che impone alla SRR CL2 di assumere 5 dipendenti dell'ATO rifiuti di Enna - rifiutatisi di firmare il contratto con la Tekra con un profilo lavorativo demansionato - sta diventando un vero e proprio "affaire" che, fonti di corridoio e ben informate, sta facendo trascorrere notti particolarmente travagliate a diversi amministratori cittadini.I 5 dipendenti, con qualifiche lavorative tra il 6A e il 4A , rifiutatisi di firmare un nuovo contratto con il profilo 3A con la Ditta Tekra quasi due anni fa, oggi hanno finalmente avuto riconosciute le loro ragioni grazie alla sentenza del Giudice monocratico del lavoro che, accoglie in "toto" le richieste dei ricorrenti, e crea probabilmente un precedente che potrebbe mettere fortemente in discussione tutto l'apparato economico-finanziario e tecnico operativo che sin qui è stato adottato nella città dei mosaici.Infatti pare che a seguito di questo provvedimento seguiranno conseguenziali atti amministrativi da parte dell'ATO Eunodi Enna e della SRR CL2. A tal proposito ripropongo ai Sigg.lettori quanto gia scritto il 23 luglio 2015 ed evidenziato in grassetto che prefigura con un anticipo di quasi un anno l'attuale situazione. Buona lettura.
http://fdiplutia.blogspot.it/2015/07/rifiuti-mago-filippo-e-il-cilindro.html
"Ricordo perfettamente il grande clamore suscitato nell'opinione pubblica per il ridimensionamento del numero dei sorveglianti nel cantiere di Piazza Armerina passati da 8 unità a 3 unità. Sindaco e amministratori si vantarono di aver messo ordine in un settore che allora sembrava per numero di capisquadra eccessivo ma che oggi appare anacronistico e avventato tenendo conto delle nuove assunzioni e ai costi di straordinario che vengono pagati agli altri lavoratori per fronteggiare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti. A questi 5 dipendenti,con troppa fretta abbandonati al loro destino ed esposti al pubblico ludibrio con l'accusa di far riposare le terga negli uffici del cantiere di c.da bellia, fu proposto , con la firma del nuovo contratto di passaggio dalla vecchia ditta appaltatrice alla nuova TEKRA, il demansionamento a profili professionali inferiori con evidente danno d'immagine professionale e conseguentemente anche economica. Ovviamente tutti e 5 i Dipendenti non sottoscrissero il contratto preferendo restare in carico all'ATO in attesa che la Magistratura del lavoro e i Sindacati potessero definire al più presto la loro posizione lavorativa mentre poco dopo, in evidente contraddizione in termini di risparmio sulle spese del personale, venivano effettuate assunzioni trimestrali per potenziare il servizio di sorveglianza. Questa vicenda, sbandierata come un successo sul fannullonismo però gravata dal sospetto delle logiche politiche non proprio adamantine, avrebbe comunque dovuto produrre il progressivo abbattimento dei costi e una migliore razionalizzazione delle risorse professionali con un sensibile risparmio per le casse del Comune e sulla bolletta dell'Utente. In data odierna, con quest'ultima Determina del sindaco Miroddi di Euro 8.448.00 al mese, possiamo facilmente constatare che i costi del servizio del personale aumenteranno e non di poco rispetto alla precedente gestione"
mercoledì 11 maggio 2016
PETIZIONE LEGITTIMA DIFESA - FIRMA ANCHE TU!
L’iniziativa per la raccolta di firme per la legittima difesa ha l’obiettivo di mettere in atto una raccolta di firme con lo scopo di rendere più severe le pene in caso di violazione del domicilio e quindi di tutelare maggiormente chi subisce furti o aggressioni nella propria casa. Nel dettaglio, la proposta di legge è finalizzata a modificare gli articoli 55 e 614 del codice penale.
Con la modifica dell’articolo 55 il disegno di legge intende escludere l’eccesso colposo in legittima difesa, vale a dire legittimare il padrone di casa a poter difendere se stesso e i propri beni senza subire denunce. La modifica dell’articolo 614, invece, richiede l’ aumento della pena fino a 6 anni per chi commette il reato di violazione di domicilio, ed un ulteriore aumento fino a 7 anni nel caso in cui il colpevole sia palesemente armato al momento dell’aggressione. Infine, la proposta di legge intende anche negare il risarcimento danni in caso di lesioni subite dall’aggressore da parte del padrone di casa.
La raccolta di firme per la legittima difesa non costituisce di per sè un referendum, ma serve per poter presentare in Parlamento la proposta di legge popolare: secondo la Costituzione, infatti, servono 50000 firme per poter presentare il disegno di legge al Parlamento. Successivamente la proposta dovrà essere discussa ed approvata per rendere possibile la modifica dei due articoli.
La raccolta di firme per la legittima difesa ha avuto inizio il giorno 1 Aprile e continuerà fino al 25 Maggio. Chi è interessato ad aderire all’iniziativa dovrà recarsi presso l’Ufficio Anagrafe o presso la Segreteria del proprio Comune dove troverà l’apposito modulo. Per poter apporre la propria firma è sufficiente essere in possesso della carta d’identità ed essere residente nel Comune in cui si intende firmare.
domenica 24 aprile 2016
FRATELLI D'ITALIA ALLEANZA NAZIONALE-COORDINAMENTO PROVINCIALE DI ENNA E COMUNALE DI PIAZZA ARMERINA , LEONFORTE , AGIRA E BARRAFRANCA, ESPRIMONO....
Massima solidarietà a vicinanza al sindaco di Pietraperzia, Dott.Antonio Bevilacqua, che è stato oggetto di un vile e inquietante atto intimidatorio. Siamo certi che le Forze dell’ordine faranno luce sui gravi fatti di ieri sera e che anche la Prefettura farà il massimo per tutelare il Primo cittadino Pietrino nel difficile e rischioso compito amministrativo dove spesso si toccano interessi malavitosi e di pochi nell'azione di governo cittadino a difesa della legalità.
Fabrizio Tudisco Portavoce provinciale Enna
Stefano Lo Presti Portavoce comunale Piazza Armerina
Carmelo Barbera Portavoce comunale Leonforte
Gaetano Mineo Portavoce comunale Agira
Boruccio Tomasello Portavoce comunale Barrafranca
martedì 19 aprile 2016
Quello che vedete in foto non è crema di cioccolato ma quello che scorre spesso nei rubinetti e si trova poi depositato nei nostri serbatoi dell'acqua ovvero fanghiglia! Se i Piazzesi, da anni, acquistano confezioni su confezioni di acqua minerale o vanno ad attingere con bidoni e bottiglie il prezioso liquido alla fonte dei Canali o nelle campagne un motivo ci sarà ! Non sarebbe dunque il caso che l'ASL faccia delle immediate verifiche con analisi attendibili sulla potabilità dell'acqua ?I Sigg.Magistrati della Procura della Repubblica di Enna hanno bisogno di un esposto per intervenire considerato che l'acqua la paghiamo ad "Acquaenna" a Euro 3,40 al metrocubo?
venerdì 8 aprile 2016
Punto e Virgola - di Ambra Taormina - L'Accademia della Crusca 'sposa' il verde pubblico piazzese:...se son rose...fioriranno!
La condizione del verde pubblico piazzese, liberamente interpretata dalla fantasia dell'artista Giuseppe
Liguori ("Peps '72")
(
L'Accademia della Crusca 'sposa' il verde pubblico piazzese:...se
son rose...fioriranno!
Che nella Città dei Mosaici, il decoro del verde pubblico abbia una permanenza
media pari a quella di Cenerentola al ballo...non è certo un mistero! E, a pensarci
bene, ciò sembrerebbe riservare una seppur vaga (nonché altamente probabile)
giustificazione al bizzarro appellativo di 'figli dei fiori' (forse quelli piazzesi!?), che
contraddistingueva certa trasgressiva e incolta gioventù negli anni '60. Poi, che vada
di moda o meno, fatto sta che il fascino del 'look ribelle', ha ancora un suo 'perché':
la cronaca vuole che la dimostrazione lampante, provenga direttamente dagli
ingressi cittadini di nord e di sud (compresi quelli che vogliono che "tutte le strade
portino a Roma"), i quali paradossalmente 'fomentano' fama di luoghi di
proliferazione coatta di qualsivoglia categoria erbacea dalla pittoresca verve
camaleontica (dal verde intenso d'inverno, al giallo senape d'estate), e dalla 'statura'
inaspettatamente variegata (probabilmente prossima a fungere da barriera
sostitutiva, in qualche caso anche più piacevolmente morbida, dell'apposito guard
rail!...d'altronde:"altezza...mezza bellezza"!), e che, allungandosi su per il centro
cittadino, ci mostrano come, accorgersi che la fascinosa ribellione del look della Villa
Garibaldi abbia assunto toni più apertamente 'rivoluzionari'...non è proprio
prerogativa degli sguardi più acuti!...È il cancello d'ingresso, in primis, in tutta la sua
storica sobrietà, ad iniziare simbolicamente il passante ignaro, ad una metaforica
lettura dell'intero status quo: presentandosi perennemente aperto........molto
aperto...anzi volutamente spalancato, vorrebbe quasi suggerire che altrettanto
'spalancate' dovranno essere le menti in grado di interpretare una simile condizione
'diffusionistica' di 'depressione da pollice verde'. Sì, perche, avventurandosi
coraggiosamente per la scalinata, all'interno dell 'ex' giardino pubblico dedicato all'
'eroe dei due mondi' (e che tante generazioni 'sgualcite' di genitori e figli ha visto
aggirarsi nella più totale spensieratezza), la 'pausa di riflessione' in cui sono andati
ordine e cura, è triste preludio di un imminente 'divorzio': nelle aiuole irreperibili, il
solito concerto di putredine erbosa, schernisce un intorno in cui dimorano ancora gli
esaltanti reperti di un'epoca che fu, sdraiati all'ombra di piante secolari che hanno
tutto l'aspetto (complici gli anni in decollo) di trascinare il peso di una vecchiaia
sofferta e malandata, come anziani maltrattati in un ospizio degli orrori. Ma non è,
ovviamente, tutto: come dimenticare che l'armerina patria, ha visto l'alfa precipitare
rovinosamente nell'omega, di un'aspirante tradizione cosmopolita!? ...Trattasi del
non proprio remoto tentativo malriuscito di abbozzare un incipit di 'prato all'inglese'
in quel dicesi 'salotto buono' del centro cittadino in P.zza Boris Giuliano! E allora:"
You're fired!" griderebbero i 'sudditi di Sua Maestà' agli inesperti giardinieri armerini
(o a chi per loro) di fronte a cotanto scempio di quella che, dopo il té delle cinque, è
la 'religione' del British lifestyle! Ma, alla luce dei più recenti accadimenti, nella città
in cui chi muore tace, e chi vive non si dà pace...almeno una cosa è certa: la
consolazione di poter entrare, a gamba tesa, nell'illustre novero di esempi tangibili
dell'Accademia della Crusca, chiamati a reggere l'impiego pratico per sinonimia e
antonimia delle new entry in materia di lessico! Ora è proprio il caso di ufficializzarlo:
il verde pubblico piazzese', non passa per uno stinco di...'petaloso'! Ambra
Taormina - Gioventù Nazionale FdI-AN
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