martedì 17 giugno 2014

RIFIUTI : Mentre a Piazza Armerina hanno fatto di tutto e di più per aderire alla SRR CL2 a Gela succede questo...

quotidianodigela.it ATTUALITÀ La città tra i rifiuti e scoppia la protesta: Tekra sotto accusa sulla differenziata Stampa Email Dettagli Data pubblicazione Lunedì, 16 Giugno 2014 10:58 Scritto da redazione Gela. Confusione totale sulla raccolta differenziata. La città è immersa nell’immondizia non perché vi sia in atto una serrata degli operatori ecologici ma solo perché non ci sono più cassonetti. In ogni angolo della città rifiuti lasciati dove prima c’erano i contenitori. La ditta Tekra viene accusata di non aver operato una dovuta campagna informativa. Centinaia di famiglie non hanno ricevuto i sacchetti tantomeno la brochure informativa. L’ufficio Urp del Comune è stato invaso da mail e telefonate di protesta. Molte arrivano dal quartiere Macchitella. “Non abbiamo balconi – scrivono – non possiamo tenere i rifiuti organici dal venerdì al lunedì in casa con la puzza di resti di pesce, sugo o altre sostanze alimentari. E quelle persone che hanno anziani disabili in casa? O i pannolini dei neonati?”. Insomma l’esordio non è promettente e la gente continua a lasciare l’immondizia là dove prima c’erano i cassonetti. A proposito, ma che fine hanno fatto i soldi che l’ex Ato Cl2 aveva destinato alla campagna di informazione per la differenziata? (bando da 4000 mila euro) ...E NOI,QUASI UN ANNO FA, SCRIVEVAMO QUESTO :



Il passaggio del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani dalla Società EnnaEuno a SRRCL2 deciso dalla precedente Amministrazione comunale ( confermato anche dall’attuale Amm.ne)con la motivazione di un abbattimento dei costi e del rilevante miglioramento del servizio con il trascorrere dei giorni si fa sempre più debole in relazione alle notizie sempre più precise che descrivono una realtà ben diversa. Pertanto prima che sia troppo tardi per poter recedere da ogni vincolo di natura legale e amministrativa, nel tentativo di fare chiarezza, mi permettoquale responsabile comunale di Fratelli d'Italia di invitare il Sindaco Miroddi e tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale a fare delle riflessioni :
Il comune di Piazza Armerina, attualmente, paga 3.600.000,00 € circa per il servizio di igiene urbana, conferimenti in discarica compresi. Il cantiere è composto da 48 unità.L’ATO EN1 ha redatto in data giugno 2013 il progetto per il servizio da svolgere nella Città, conferimenti compresi, con servizio di raccolta porta a porta nel centro storico, per un costo totale pari a 3.644.000,00€.(anche aggiungendo l’iva della fattura emessa al 21% (770.000,00€ circa) ed un minimo di servizi aggiuntivi, non verrebbero superati comunque i 4.500.000,00€. (ricordiamoci che l’iva non dovrebbe essere un costo!!!!)
La SRR CL 2, SRR a cui ha aderito Piazza Armerina, ha proposto un progetto per un costo totale di 5.125.000,00€.
A tale costo bisogna aggiungere le 6 unita assegnate al cantiere di igiene urbana più gli 11 impiegati tecnici-amministrativi di cui il comune ha già notizia ufficiale da prendere in carico pare anche con l’intimazione dell’Assessorato reg Energia e Pubblica Utilità in quanto facenti parte della quota azionaria che il comune ha tutt’oggi dell’ATO EN1.
A tal uopo ai 5.125.000,00€ del progetto proposto bisogna aggiungere il costo delle suddette 17 unità. Ipotizzando un costo medio di 45.000,00€ annuo per unità, pari a 765.000,00€ annui, porterebbe il costo totale del servizio offerto da CL 2 a 5.890.000,00€!!!!! Significherebbe aumentare del 60% circa i costi .

  Il Dipartimento Regionale Acque e rifiuti,  ha imposto alla SRR CL2 di prendere in organico la quota parte di personale tecnico amministrativo di ennaeuno afferente alle quote di piazza armerina , pertanto ne deriva che:
Ø  visto il progetto proposto da CL2 per il servizio di igiene urbana per il comune di Piazza per un totale di 5.125.000,00€; aggiungendo le 15 unità inserite nell’elenco da EnnaEuno in carico al comune di piazza; si ha una prova tangibile che il costo del servizio per il comune di piazza arriverà a superare i 6.000.000,00€.
Ø  Il cantiere di piazza, con attualmente 40 operativi ed 8 tra sorvegliante, capisquadra, coordinatori ecc, si troverà ad avere 40 operativi e 23 impiegati!
Ø  Alla luce di quanto esposto non sarebbe urgente e più opportuno convocare, nelle sedi istituzionali, le concertazioni necessarie al passaggio “in nuce” per definire tutti gli aspetti al meglio piuttosto che ricorrere eventualmente in sede legale con aggravi spesa per le casse comunali  visto il brevissimo tempo rimasto (solo 10giorni, compresi 2 sabati e 2 domeniche, da oggi!!!!)?
Se la società EnnaEuno avesse attivato le procedure di mobilità e licenziamento del personale in carico a Piazza Armerina come mai nessuna forza sindacale sta predisponendo azioni in difesa di questi lavoratori?

v  Un appalto da 6.000.000 di euro anno è di così poco conto per le casse del comune?
v   Il bilancio non ne risentirà della maggior spesa di più di 2.500.000,00€?
v  Come farà il sindaco, la giunta ed il consiglio comunale a giustificare tale operato?

Le 15 unità assegnate al comune di Piazza Armerina  da ennaeuno fanno parte di due blocchi diversi:
- il primo blocco composto da 6 unità assegnato al cantiere di igiene urbana a mezzo di apposito ordine di servizio. Tale blocco va ad aggiungersi ai 48 a libro matricola del comune di piazza;
- il secondo blocco composto da 9 unità è la dote di personale tecnico amministrativo che s’ impone a SRRCL2 di prendere in carico.
Quindi, posto che per i 48 a libro matricola non dovrebbero esserci problemi visto che per i 9 tecnici amministrativi vi è la sicurezza dettata dalla nota regionale ne consegue che il problema di possibili licenziamenti, disagi e problemi ricadrebbero tutti in capo ai 6 sfortunati assegnati al servizio di igiene urbana di piazza con ordine di servizio. Il CCNL è stato rispettato?


Come farà il sindaco a giustificare tale maggior costo?
Non solo…..non bisogna dimenticare che la SRR CL2 ha già comunicato ufficialmente al comune che il servizio si può espletare benissimo con 35 unità e che quindi ci sono 13 esuberi rispetto l’organico in essere al 24.08.2013 u.s. e che non intende reintegrare tale forza lavoro man mano che per pensionamenti o altra causa il numero originario dei 48 diminuirà.
(Anche tale assunto è impossibile da praticare! Perche se vanno in pensione 5 autisti…che faccio non reintegro autisti? Faccio guidare i mezzi pesanti a chi non ha i requisiti ?)
Bisogna anche sapere, come palesato da tutte le parti, che i nuovi consorzi di comuni (quelle che furono le provincie) saranno ridisegnati sulle costituende SRR. In realtà logica vuole che avvenga il contrario, come previsto dalla legge 9/2010. Ma essendosi costituite prima le srr saranno i consorzi dei comuni ad essere ridisegnati sulle srr.
Questo significa che, partecipando ad una srr con comuni quali Gela, Niscemi, Mazzarino, Riesi ecc il comune di Piazza armerina sarà uno dei tanti e non la perla principale fra i 21 della provincia come fin’ora è stato con Enna. Piazza Armerina non potrà mai competere  per numero di abitanti con Gela con  il conseguenziale ridimensionamento d’importanza politica e sociale. Attualmente Piazza Armerina vanta 2 deputati regionali ed è sede della Diocesi. Pertanto con questo spostamento su un asse geografico e politico totalmente sbilanciato per numero di abitanti potremmo perdere la possibilità di mantenere e  rieleggere 2 deputati regionali ; la sede della Diocesi  potrebbe essere messa in discussione in quanto Gela più grande e capofila potrebbe rivendicarne la titolarità cancellando la realtà religiosa, storica e culturale che vanta da secoli la nostra Città.
A questo punto chiedo :
qual è l’utilità dell’adesione alla SRR CL2?
Minor costo del servizio di igiene urbana?... NO!
Acquisizione di prestigio turistico, sociale, culturale e politico?... NO!
Agevolazioni sul piano delle infrastrutture e dei servizi?.... NO!
SRRCL2……CUI PRODEST?    
                                                                                         
                                                                                                    FabrizioTudisco

giovedì 12 giugno 2014

Touchè

Touchè in francese significa toccato. E' un termine usato nella scherma quando si colpisce l'avversario e sembra proprio il caso di dirlo ad Agostino Sella dopo aver "scatenato" la sua replica al post Controcorrente- Immigrati : business o problema per la sicurezza di Piazza Armerina?. L'articolo , trasmesso e pubblicato da "Startnews", ha scatenato la dura reazione dell'"Architetto di Dio" che, nella replica, mi attacca a tutto campo accusandomi di avere fatto un copia e incolla su un articolo on-line , di non avere alcuna conoscenza del problema immigrazione e soprattutto - ed era prevedibile- di fomentare odio e razzismo verso gl'immigrati. Gradirei conoscere da Agostino, visto che, al pari della Boldrini, è un grande esperto del problema SPRAR come mai Afghani, Pakistani, Indiani e tutto il terzo mondo perseguitato politicamente percorrono decine di migliaia di Km per venire proprio in Italia a chiedere asilo politico anzichè tentare di entrare in altri Paese molto meglio organizzati rispetto al nostro. Al di la della risposta che vorrà darmi è indubbio che questo fenomeno sta creando in Sicilia gravissimi problemi di ordine pubblico . Agostino non segue le notizie giornalistiche e non fa caso a tutto quello che è accaduto e quotidianamente accade da Lampedusa ad Augusta, omette colpevolmente di fare riferimento al motivo del mio intervento: ovvero alla manifestazione inscenata da un nutrito gruppo di "Ospiti" stranieri. Egli dedica tutta la replica ad individuare contraddizioni ed errori su quanto da me dichiarato e in parte ripreso, per quanto riguarda i dati, dalla abbondante produzione giornalistica sull'inarrestabile fenomeno migratorio. La sicurezza di una città e dei suoi abitanti è per Sella e per una certa parte politica un argomento tabù! Se se ne parla, in modo diverso dal loro pensiero, si è razzisti e lo si fa per farsi pubblicità politica peggio ancora se parlandone si può palesare un evidente conflitto d'interessi tra ospitalità e business ! Ritengo come Rappresentante provinciale di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale di avere tutto il diritto di farlo e di interpretare la preoccupazione di una vasta fetta di popolazione che comincia ad avere qualche perplessità sull'aumento esponenziale delle presenze straniere in Città.... che non sono (magari) quelle turistiche. Tutto questo non c'entra assolutamente nulla con l'integrazione, la solidarietà e l'ospitalità che umanamente e generosamente va data ai più deboli ma non confondiamo questi valori - che non sono a pagamento - con il razzismo e l'intolleranza gratuita e pretestuosa. Fabrizio Tudisco Portavove provinciale Fratelli d'Italia

mercoledì 11 giugno 2014

Controcorrente - I centri di accoglienza sono un business o un problema per la sicurezza cittadina?

(foto Roberto Palermo) C'era da aspettarselo! Prima o poi sarebbe accaduto quello che già accade in diversi comuni siciliani (Augusta su tutti). Stiamo parlando della protesta degli immigrati inscenata ieri nei pressi del centro d'accoglienza predisposto al Park Hotel Paradiso in c.da Ramaldo. Agostino Sella, qualche mese fa , sentenziò che i centri di accoglienza sono una risorsa economica, sociale e culturale per le collettività che li accolgono. Sella, avrebbe dovuto spiegare in modo analitico e senza scivolare nella retorica e nel buonismo di facciata, in che modo si sta sviluppando questo eterogeneo ritorno per la città e per i cittadini, a parte quello economico individuabile solo per alcuni. Sino ad oggi siamo stati attenti osservatori di questo fenomeno e ci siamo ben guardati dall'esprimere opinioni negative o quanto meno delle reali perplessità da quando sono arrivati le prime decine di migranti - oggi diverse centinaia- nella nostra Città. Il fenomeno in Sicilia sta diventando di proporzioni bibliche, con migliaia di clandestini/migranti/profughi ( a voi la scelta dell'aggettivo)che arrivano comodamente "traghettati" dalle nostre navi militari a spese del contribuente italiano. Poco importa che in mezzo a questa gente ci possano essere criminali di ogni genere e portatori di malattie contagiose. In questa Italia, dove gl'italiani sono sempre più con le pezze nel sedere e dove i problemi reali si nascondono come la polvere sotto il tappeto, fare levare fuori dal coro la voce del dissenso ti etichetta subito come razzista. Il flusso degli immigrati, sulle coste siciliane in particolare, sta diventando una invasione nell’ambito dell’operazione di accoglienza nazionale ‘Mare Nostrum’. L'operazione, determina dal punto di vista della frontiera mediterranea due importanti conseguenze: La prima è che il flusso ne risente e tende a aumentare, non solo perchè si introduce un elemento di protezione ma perchè, venendo gli immigrati raccolti in mare su navi militari, non vengono dirottati nei vari paesi cui proverebbero di accedere, ma entrano tutti nel sistema Italia. Loro stessi non è che che gradiscano questa cosa, magari hanno famiglie o gruppo etnici in altri paesi da raggiungere. E poi c’è la questione della clausola della Convenzione di Dublino: essa prevede che la procedura per il riconoscimento dello stato di rifugiati sia a carico del Paese in cui vengono individuati la prima volta. Per l’Italia è un peso, per loro è una complicazione che li penalizza. Non si può andare avanti così, la frontiera esterna è dell’Unione europea, non solo nostra». Che fare? «Due sono le possibilità: una realizzabile subito. La Commissione europea potrebbe derogare alla Convenzione e consegnare i rifugiati ai paesi richiesti. La seconda riguarda gli oneri: bisogna che l’Unione se ne faccia carico distinguendo bene tra il sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). È evidente che altri non possono entrare senza rischiare il collasso del sistema. Tali evidenti falle burocratiche si ripercuotono anche sul nostro territorio ed assumono toni ancor più preoccupanti con le notizie giornalistiche che comunicano la predisposizione di un ulteriore centro di accoglienza in pieno centro storico. Giustamente Cittadini e Commercianti cominciano ad essere allarmati e la protesta di ieri, peraltro controllata egregiamente dalle Forze dell'Ordine, suona come un preoccupante campanello d'allarme per la sicurezza di Piazza Armerina e dei Piazzesi. Fabrizio Tudisco Portavoce Provinciale FDI-A.N.

lunedì 2 giugno 2014

Europee - Astensionismo e cambi di casacca

Chiusa la parentesi elettorale europea tutti o quasi i partiti locali, per bocca dei loro esponenti più autorevoli,hanno fatto le loro brave analisi del voto ritenendosi soddisfatti per il risultato acquisito. Nessuno però ha sottolineato il forte astensionismo che ha caratterizzato il voto a Piazza Armerina . Poco più di 6.600 votanti per una percentuale del 35% rispetto ai 14.000 delle comunali di appena un anno fa dovrebbero far riflettere e non far cantare vittoria a nessuno. D'altronde i vergognosi fatti giudiziari che coinvolgono ex ministri della repubblica come Scajola e peggio ancora Clini ministro dell'ambiente nel governo Monti che come ricorderete doveva salvare l'Italia dal default hanno sfiduciato e gisutamente allontanato l'elettorato dalla politica. Volendo restare nell'alveo della politica locale quest'ultime elezioni sono state contraddistinte da strani trasversalismi che continuano a non far chiarezza sul colore della maglia che i giocatori hanno indossato all'inizio della partita di questa legislatura cittadina. Parliamo di politica..quella con la p minuscola ovviamente. Non posso fare altrimenti visto il tipo di pseudo politica che fanno i personaggi in questione nella nostra città dagli slogan populisti. Si.. perchè.. per quanto riguarda l'arte del "riciclo" sia una pratica diffusa... a certe cose non ci si fa mai l'abitudine. L'abitudine è quella di passare da un partito all'altro - a volte senza far rumore ma sostenendolo elettoralmente- avendo come obiettivo la propria carriera in una visione della politica del tutto personalistica. Chi sono i funamboli nostrani della politica? Un bel gruppo di persone per la verità... che, ad ogni tornata elettorale, si mettono "sul mercato" per ottenere qualcosa da avere subito o in prospettiva. La loro capacità di controllare voti non è data per il numero degli aderenti a questo o a quel gruppo ma per il peso specifico che hanno - al momento- nella politica piazzese. Quando finirà questo malsano e vergognoso sistema è arduo dirlo e dipende esclusivamente dall'elettorato ammesso che abbia ancora voglia di andare a votare. Fabrizio Tudisco

lunedì 26 maggio 2014

ANALISI DEL VOTO TRA SOSTANZA ED APPARENZA di Antonio Monopoli

Le elezioni europee alla fine sono state celebrate ed il risultato per “Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale” mostra che oltre un milione di italiani ha creduto nella proposta portata avanti dal nostro partito. Il clima che si registra in queste ore è però quello dell’amarezza per non aver superato il quorum del 4% che avrebbe consentito di ottenere dei rappresentanti nel parlamento europeo. Quest’atteggiamento emotivo, ben comprensibile, deve però una volta che sarà passato il primo momento di delusione lasciare il posto ad un’analisi razionale di questi risultati; per far ciò partiamo da una serie di considerazioni importanti: 1) FdI-AN cresce sensibilmente rispetto ai voti ottenuti nelle ultime elezioni politiche. 2) se osserviamo le percentuali ottenute dai vari partiti si nota come FdI-AN rientri nel gruppo di coloro che hanno ottenuto un consenso significativo infatti quasi quattro elettori su cento hanno scelto questa formazione politica, mentre il partito che segue ha preso appena una frazione di unità. 3)dobbiamo considerare come aver fissato il limite dello sbarramento al quattro percento sia un limite arbitrario che non risponde a nessun criterio naturale ed è frutto di una pura convenzione. A cosa portano, quindi queste considerazioni? La verità e che non dobbiamo cadere in un’analisi burocratica del voto viziata dall’idea che l’unica cosa da considerare sia il numero di rappresentanti espresso. Questa visione limitata e limitante avrebbe senso in un partito i cui militanti avessero l’unico interesse di spartirsi più o meno grandi briciole di potere e clientelismo, ma in un partito il cui scopo primario è portare avanti delle idee in cui si crede e per le quali si è disposti a fare dei sacrifici l’analisi deve essere più intelligente e squisitamente politica. FdI-AN è un partito che sta crescendo e quindi non si può chiedere al giovane rampante rampollo del centrodestra di essere già ai livelli di chi da decenni calca la scena politica, ciò che gli si deve chiedere è, invece, di essere coerente con il trend di crescita e cioè di aumentare gradualmente il numero dei consensi, cosa che è nei fatti e sotto gli occhi di tutti. Il risultato ottenuto da FdI-AN è quindi una “sconfitta” formale , ma una vittoria sostanziale perché contiene in sé il pegno delle future vittorie ed affermazioni. Il contadino accetta che dopo aver piantato un albero occorra un certo periodo di tempo per poterne raccogliere i frutti ed in questo tempo di paziente attesa la sua attenzione è volta ad accertarsi che spuntino le gemme e che queste si schiudano in fiori, ecco oggi è il tempo delle gemme e dei fiori pegno dei futuri frutti. Siamo saggi come il contadino: curiamo il nostro albero con passione ed impegno rallegrandoci dei suoi progressi ed avendo la pazienza e l’intelligenza di continuare a lavorare anche nel tempo dell’attesa. Antonio Monopoli ·

Pochi..ma buoni

APiazza Armerina abbiamo ottenuto il 3,34 % con 206 voti di lista ei tutta la provincia il 3,30 con 1486 voti...pochini se applichiamo la legge dei numeri. Grazie comunque a Tutti coloro che hanno creduto e credono in questo Partito che, ricordiamolo, non ha Ministri, Sottosegretari, Eurodeputati o Deputati regionali e non dispensa favori, incarichi o posti di lavoro. Siamo ancor più determinati a Piazza Armerina e in tutto il territorio provinciale a continuare il nostro impegno politico certi che la passione e l'entusiasmo, prima o poi, saranno ripagati dall'elettorato con risultati numericamente più rilevanti.